Perché un numero diverso da zero elevato alla zero fa 1?
Una derivazione rigorosa dalla regola del quoziente delle potenze, con esempi, controllo e spiegazione del caso 0⁰.
Per ogni , vale perché e, usando la regola del quoziente, .
La stessa divisione scritta in due modi
Sia e scegliamo un intero positivo . Un numero non nullo diviso per se stesso vale , quindi rac{a^n}{a^n}=1. La regola del quoziente delle potenze con la stessa base dice invece rac{a^n}{a^n}=a^{n-n}=a^0. Le due espressioni descrivono lo stesso quoziente; perciò Non è una convenzione isolata: è il valore che mantiene coerenti le regole degli esponenti.
Un esempio numerico verificabile
Prendiamo e . Da una parte, rac{5^3}{5^3}=rac{125}{125}=1. Dall’altra, sottraendo gli esponenti otteniamo rac{5^3}{5^3}=5^{3-3}=5^0. Quindi . Lo stesso controllo funziona con una base negativa: .
Il modello delle divisioni successive
Per una base non nulla, diminuire l’esponente di equivale a dividere per la base. Con otteniamo Ogni termine è il precedente diviso per . Continuando, . Il valore in esponente zero collega quindi in modo coerente gli esponenti positivi a quelli negativi.
Perché la base deve essere diversa da zero
La derivazione usa , che richiede un denominatore diverso da zero. Se e , avremmo , un’espressione indefinita. Per questo la regola standard è formulata come per .
L’espressione viene talvolta assegnata al valore in contesti discreti, come alcune formule combinatorie, mentre nell’analisi può comparire come forma indeterminata in un limite. Il contesto deve quindi essere dichiarato: la dimostrazione precedente non stabilisce un valore universale per .
Domande frequenti
La regola vale anche per basi frazionarie o negative?
Sì, purché la base sia diversa da zero. Per esempio $(2/3)^0=1$ e $(-7)^0=1$.
Perché l’esponente zero non dà zero?
L’esponente indica quante volte la base partecipa a un prodotto, ma l’estensione coerente delle regole delle potenze richiede che il prodotto con zero fattori abbia elemento neutro $1$, non $0$.
0⁰ è sempre uguale a 1?
No come affermazione universale. In alcuni contesti discreti viene definito uguale a 1; nei limiti può essere una forma indeterminata. Bisogna specificare il contesto.